Toniolo Ricerca

    Rivista mensile in rete - SETTEMBRE 2010

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Cantieri di governance: regioni, federalismo, macro-regioni... Stampa E-mail

di Gianni Saonara

Domenica 21 marzo 2010, primo dì della primavera, il quotidiano "La Stampa" ha davvero fatto un regalo ai suoi lettori. Ben 12 pagine speciali dedicate alle 13 regioni nelle quali, appena una settimana dopo, si sarebbe votato.(*)
Analisi della situazione delle politiche pubbliche, snodi cruciali, pillole dei programmi dei principali candidati, classifiche comparate. Bello e utile esercizio di studio, realizzato con la nascente Fondazione David Hume, coordinata da Piero Ostellino e Luca Ricolfi.
Chi legge qui potrà recuperare il tutto... se la curiosità post elettorale vi sarà ancora. Infatti è proprio ora che riaprono i cantieri. Quali? Mettiamoli in fila.

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La speranza oltre la crisi. Prepararsi al futuro con l'istruzione e la formazione nell'era della conoscenza (II) Stampa E-mail

di Umberto Boschetto

Si parla tanto di scuola, molti pensano che criticando la scuola si risolvano i problemi che essa si trascina dietro da anni, tutti concordano nel dire che per avere un'Italia migliore abbiamo bisogno di una scuola migliore e che le condizioni del nostro sistema scolastico richiedono scelte coraggiose di rinnovamento, come nel nostro Veneto, dove l'alleanza tra aziende e scuole funziona, dove cioè il mondo del lavoro e quello della formazione vogliono integrarsi, dove il settore produttivo può offrire una partnership ricca di entusiasmo e di possibilità, mettendo a disposizione laboratori dove effettuare esperienze tecnicamente avanzate e senza dimenticare i tirocini stage e l'alternanza scuola lavoro. (*)

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Una nuova governance della dirigenza pubblica Stampa E-mail

di Maurizio Lucca

La dirigenza pubblica, l'alta dirigenza (gli apicali), concorre a formare e a definire, pur nella neutralità di organo tecnico, le scelte più significative e importanti per la "politica" dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni nel suo concreto esercizio: attua gli indirizzi di governo ed esegue, in autonomia, i processi decisionali di tipo gestionale, con lo scopo dichiarato di raggiungere i risultati e le aspettative degli organi elettivi.
Il rapporto tra "politica e amministrazione" è stato, quindi, sempre al centro delle relazioni tra eletti e struttura organizzativa (o apparati burocratici pubblici), nel tentativo di orientare le scelte gestionali al punto da avocare (questo prima della riforma degli anni 90', ex Decreto legislativo n. 29/1993 "Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421") poteri e determinazioni in relazione all'inerzia della dirigenza nell'esecuzione degli ordini impartiti.

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Trasporto ferroviario regionale: a che punto siamo? Stampa E-mail

di Fabio Simone Del Forno

In Italia, a differenza di altri Paesi europei, si continua a finanziare maggiormente le nuove tratte stradali rispetto alle nuove tratte ferroviarie rendendo più difficile lo sviluppo del trasporto ferroviario locale, questo sia per quanto riguarda la destinazione dei fondi nazionali sia per quanto riguarda la destinazione dei fondi regionali. Il Veneto assieme alla Liguria è la Regione a maggiore richiesta di trasporto pendolare, e purtroppo la spesa per il trasporto ferroviario regionale è tra le più basse, per l'esattezza lo 0,04% del bilancio, nonostante sia una delle Regioni più ricche d'Europa. In questi anni tuttavia è stato speso molto per le nuove opere stradali come la Pedemontana Veneta (114 milioni) e le opere complementari al Passante di Mestre. Nel 2009 la Regione ha stanziato 1,6 milioni di euro per "le iniziative per i veneti nel mondo" e solo 3,8 milioni per la mobilità dei pendolari in Regione.

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Dalla crisi del capitale al capitale sociale, attraverso la riscoperta del dono Stampa E-mail

di Marco Ferrero

La crisi internazionale sta colpendo uomini e donne, famiglie improvvisamente gettate in condizione di povertà. Certo, la povertà è un concetto relativo. Se nei paesi in via di sviluppo la soglia di povertà è di 1 dollaro e riguarda più di un miliardo di persone, in Italia la povertà relativa (cioè misurata in rapporto al reddito medio), secondo i dati ISTAT, ha una soglia di circa 600 euro.

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Affido familiare, i riferimenti normativi Stampa E-mail

di Vilma Conte

L'affido familiare negli ultimi anni si è notevolmente sviluppato: un buon numero di famiglie si avvicina sempre più a questo particolare servizio per la comunità e dentro la comunità. L'affido familiare è rivolto a quei bambini o ragazzi che devono essere temporaneamente separati dalla propria famiglia naturale, o per poche ore al giorno o per un determinato periodo, e prevede che i minori siano accolti in un ambiente familiare in grado di proporre alla loro quotidianità un'esperienza di affetto e sicurezza necessari per la loro crescita e sviluppo.
Oggi l'affido familiare si presenta come uno strumento che deve essere sempre più potenziato (sebbene molta strada è stata percorsa), per garantire protezione e tutela del minore. (*)

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Quando le emozioni giovano alla comunicazione Stampa E-mail

di don Gabriele Pedrina

Il ruolo, ma soprattutto l'azione che i media svolgono all'interno della società, continua a creare disagi e ad accendere dibattiti, provocando non poco disorientamento e senza, peraltro, far intuire prossime correzioni di rotta.
In realtà stiamo parlando di un fenomeno i cui contorni sono andati definendosi dalla metà degli anni '70, con l'avvento della televisione commerciale. Per alcuni versi è iniziato da lì l'esodo da una visione, tipicamente europea, che affidava ai mezzi di comunicazione sociale, prima tra tutti la televisione, un ruolo educativo e quindi piegato verso i valori, la cultura - in una parola - i contenuti, ad un nuovo approccio, molto più pragmatico, che si concentrava sulla possibilità di creare profitti da questo genere di attività industriale e quindi piegando i palinsesti e i timoni di giornali e riviste al pubblico e alla sua propensione al consumo. L'avvento delle nuove tecnologie, particolarmente internet, che iniziava la sua più ampia diffusione nella seconda metà degli anni '90, in qualche maniera ha illuso che la tanto sbandierata democraticità della rete, dove tutti possono comunicare con tutti e accedere a tutto, potesse far da contrappeso al disfacimento del ruolo sociale dei vecchi media.

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una foto per pensare...

Amleto Sartorato
"Black woman"
© Amleto Sartorato
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